"L'essere ignota non impedisce alla verità di essere vera"
(Richard Bach)

Todo Modo

Legenda                                  

(ordine di lettura consigliato)   

  • TODO MODO
  • UN SANTO ALLE PRESE CON I GESUITI (un po’ di storia non fa mai male)
  • LES PROVINCIALES (IV Lettera)  BPASCAL
  • LES PROVINCIALES (VI Lettera) B. PASCAL
  • LA VERITA’, INTERVISTA
  • KARL RAHNER (S. FONTANA)
  • KARL RAHNER (R. DE MATTEI)
  • CORDULA (da  H.U. VON BALTHASAR)
  • DA GUARDINI A RAHNER

 

Mons. Schneider sul Sinodo amazzonico

Per il mese di Agosto - mese che sinceramente non so neppur io in che parte del mondo mi troverà, visto il precipitare di alcuni eventi - anziché tacere del tutto, come forse taluni preferirebbero, non essendo io certa di riuscire a riflettere un pochino a modo, ho deciso di pubblicare parole autorevoli di personaggi che - almeno loro - hanno tutto da insegnare.

Storia di Storie

Più guardavo e meno ci potevo credere…
Più ascoltavo e meno riuscivo a sentirlo…

Un Santo alle prese con i Gesuiti

Dal volume “Testimone della speranza”, George Weigel, Le Scie Mondadori, Milano 1999 (pagg. 526-534)

UN SANTO ALLE PRESE CON I GESUITI.

Ieri come oggi: problemi
Poco dopo il ritorno autunnale da Castel Gandolfo, dove aveva trascorso la convalescenza, Giovanni Paolo II intervenne nel governo dell’Ordine religioso maschile più prestigioso della Chiesa, la Compagnia di Gesù.
Il 5 Ottobre 1981 nominò Paolo Dezza SJ, suo ‘delegato personale ’alla guida dei gesuiti, affiancato da Padre Pittau SJ, come vice.

Quarta Lettera

scritta ad un provinciale suo amico

Signore,
non c’è nulla che stia alla pari dei gesuiti.
Ho incontrato infatti giacobini, dottori e ogni sorta di persone; ma una visita di questo genere mancava alla  mia istruzione.
E, siccome desideravo in particolare di aver chiarimenti in merito a una controversia che li contrapponeva ai giansenisti , dissi a quel buon padre che gli sarei stato molto riconoscente se me ne voleva istruire.

Le cronache di Papa Francesco

“La Verità” intervista Aldo Maria Valli: «Un papa non può guidare la Chiesa con i “forse”, i “dipende”, i “però”»

In un pamphlet su papa Francesco, il vaticanista (progressista) del Tg1 è critico su questo pontificato: «Nelle sue parole segni di relativismo. Non indica una via sicura ai credenti. Vedo una grande confusione». di Lorenzo Bertocchi (07-01-2017)
Nel 2007, un gruppo di intellettuali firmò un appello, promosso dal professor Giuseppe Alberigo, fondatore della Scuola di Bologna, perché la Gerarchia non s’immischiasse con la politica (cel’avevano con il card. Camillo Ruini).

Karl Rahner

Il nome di Karl Rahner è un passaggio obbligato per chi voglia entrare nel cuore del dibattito intraecclesiale dei nostri giorni. Come perito conciliare del cardinale Franz König il gesuita tedesco svolse, dietro le quinte, un ruolo cruciale nel Vaticano II, fino a essere definito dall’allora decano della Gregoriana, Juan Alfaro, “il massimo ispiratore del Concilio”. Di certo ha dominato il postconcilio come conferenziere di grido e scrittore dalla alluvionale produzione, pronto a intervenire disinvoltamente su tutti i problemi del momento: i suoi titoli sono oltre quattromila, le sue opere, tradotte e diffuse in tutto il mondo, continuano a esercitare una larga influenza sul mondo cattolico contemporaneo.

Da Guardini Rahner

Occorre  non temere che la ‘verità riconosciuta come definitiva’,  sia troppo al di là della nostra portata umana e quindi non sia solo un’ennesima illusione.
L’uomo cerca una spiegazione definitiva, un valore supremo oltre il quale non vi siano né vi possono essere interrogativi o rimandi ulteriori.

Blaise Pascal

Da  “LeProvinciali”
Scritte ad un provinciale suo amico

SESTA LETTERA,
Parla a Pascal un Gesuita:
“ (…)Nel Vangelo si dice: ”Date in elemosina il vostro superfluo”.
Eppure si può trovare il modo di dispensare le persone più ricche dal fare l’elemosina.

Cordula

ovvero il falso ‘abbattimento dei bastioni’
Per quanto riguardo l’uso ‘improprio’ appunto del concetto di ‘abbattere i bastioni ‘ che si sta facendo oggi, ecco che lo stesso autore della fortunata espressione ci dice , a pag.12 di “Cordula”(da cui sto citando):”Non si può certo contestare al Magistero il diritto di usare parole come ‘aggiornamento’ e ‘dialogo’.