"L'essere ignota non impedisce alla verità di essere vera"
(Richard Bach)

Un giorno a Nôtre Dame

Dall'omelia del Cardinal Pacelli in Nôtre Dame a Parigi nella celebrazione del 13 luglio 1937

Oggi, non si tratta più, come un tempo, di sostenere la lotta contro forme deficienti o alterate della civiltà religiosa che in gran parte conservavano ancora un’anima di verità e di giustizia ereditate dal cristianesimo o inconsciamente da esso attinte, oggi è la sostanza stessa del cristianesimo, la sostanza stessa della religione ad essere in gioco. La sua restaurazione o la sua rovina è la posta delle lotte implacabili che sconvolgono e scuotono alla base il nostro continente e con lui tutto il resto del mondo.

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Caduto dalle vette della rivelazione cristiana, da dove poteva vedere il mondo con un colpo d’occhio, l’uomo non riesce più a vedere l’ordine nei contrasti della sua fine temporale ed eterna; non può più sentire e gustare l’armonia in cui le dissonanze si risolvono pacificamente. Che tragico lavoro di Sisifo quello di perseguire la restaurazione dell’ordine, della giustizia, della felicità terrena nell'oblio o nella negazione stessa delle relazioni essenziali e fondamentali!

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Una intelligente organizzazione tecnica sembrava rendere l’uomo definitivamente padrone delle forze della natura e, nell'orgoglio della sua vita, davanti alle leggi più sacre della natura, l’uomo muore di fatica e di paura di vivere, e lui, che dà alle macchine quasi l’apparenza di vita, ha paura di trasmettere la propria vita agli altri, cosicché le dimensioni sempre maggiori dei cimiteri minacciano di invadere con le tombe tutto il terreno lasciato libero dall'assenza di culle.

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Vigilate! Eh! Sì, ci sono tanti che, come gli apostoli nel Getsemani, nel momento stesso in cui il loro Maestro stava per essere arrestato, sembrano addormentarsi nella loro cieca incoscienza, nella convinzione che la minaccia che incombe sul mondo non li riguardi, che non hanno alcuna parte di responsabilità, che non corrono alcun rischio nella crisi in cui l’universo si dibatte con angoscia.