"La questione non è dimostrare
o meno che discendiamo dalle  scimmie;
quello che va tenuto fermo è di non risalirci"

Gustave Flaubert

Il caso serio

Il nome di questa sezione è ripreso da un'opera di H.U. von Balthasar piuttosto ‘leggera’, in quanto a formato, ma che, in realtà, è pesante alquanto sul piano della coscienza critica che tutti, almeno quelli che si onorano di definirsi cristiani, sono tenuti a desiderare, imparare, coltivare.

L'autore della piccola opera, ha lottato tutta la sua vita attraverso immani e ponderose pubblicazioni che lo hanno fatto definire ”L’uomo più colto del XIX secolo”, perché la retta comprensione del Concilio Vaticano II salvi da qualsiasi compromissione il valore assoluto della verità cristiana.
Il suo è stato un richiamo accorato e, talora forte sino ad essere tagliente, a non lasciarsi fuorviare da unilateralità, cedimenti, incantesimi variamente camuffati, nuovi miti, compreso il mito della ‘demitizzazione’, ‘dialoghi’ che sono null'altro se non abbassamenti di bandiera.
In una parola a non svuotare il cristianesimo sino a farne una sovrastruttura ideologica della nostra esperienza, come singoli e come gruppo, magari con l’intento buonista di richiamare un mondo sempre più disattento ed incredulo.
Cordula è dedicato interamente ad una Chiesa profondamente turbata, fatta da comunità di cristiani che sembrano smarrite sia nei concetti che nella pratica, vittime di qualche tragica illusione che impedisce di esserne chiaramente coscienti.
Se non possiamo accettare che i cristiani siano ‘atei anonimi’, mossi esclusivamente dal lamento o dalla mozione degli affetti, coinvolti per motivi di sopravvivenza nell'attuale processo di ‘umanizzazione’ del mondo e della società percependo le motivazioni rivelate e teologiche irrilevanti dal punto di vista pubblico e sociale, cariche solo di un valore ideologico privato, il vizio di fondo da affrontare è quello aver dimenticato il ‘caso serio’.

Il criterio di fondo.