"La questione non è dimostrare
o meno che discendiamo dalle  scimmie;
quello che va tenuto fermo è di non risalirci"

Gustave Flaubert

Con tutto il cuore

Oggi, 16 aprile 2010, le parole che il Papa ha detto al funerale di Padre Spidlik per ricordarlo.

Alcune cose mi hanno colpito molto.

(...)
Padre Spidlik scelse come motto per il suo stemma cardinalizio la frase : "ex toto corde" cioè : con tutto il cuore.
Questa espressione del Deuteronomio , si riferisce al modo in cui Israele deve amare il suo Dio.
Scegliendo questo motto, il nostro venerato fratello poneva , per così dire, la sua vita dentro il comandamento dell'amore, la inscriveva tutta nel primato di Dio e della carità.
Ma c'è un altro simbolo che sicuramente Padre Spidlik aveva presente.
Sempre a partire dalla radice biblica, il simbolo del cuore rappresenta, nella spiritualità orientale, la sede della preghiera, dell'incontro tra l'uomo e Dio, ma anche con gli altri uomini e con il Cosmo.

E qui bisogna ricordare che nello stemma del cardinal Spidlik il cuore, che campeggia nello scudo, contiene una croce nei cui bracci, si intersecano le parole PHOS e ZOE, cioè  'luce' e 'vita', che sono nomi di Dio.
Dunque, l'uomo che accoglie pienamente, 'ex toto corde', l'amore di Dio, accoglie la luce e la vita, e diventa a sua volta  luce e vita nell'umanità e nell'Universo.
Ma chi è quest'uomo?
Chi è questo "cuore del mondo",  se non Gesù Cristo?
E' Lui la luce e la vita perché " in Lui abita corporalmente  tutta la pienezza della divinità" (Lettera ai Colossesi2,9).
In questo simbolo del cuore, si incontrano Oriente ed Occidente, in un senso non 'devozionistico', ma profondamente cristologico.
E Cristo , figura centrale della Rivelazione, è anche il pricipio formale dell'arte cristiana, un ambito che ha avuto in padre Spidlik un grande maestro, ispiratore di idee e progetti espressivi, che hanno trovato una sintesi importante nella cappella Redemptoris Mater del Palazzo Apostolico, creata da Padre Rupnik.
Vorrei concludere citando un testo molto amato dal cardinal Spidlik, un passo degli "Inni sulla Risurrezione" di sant'Efrem il Siro:

Dall'alto Egli è disceso
come Signore,
dal ventre è uscito
come un servo,
la morte si è inginocchiata
davanti a Lui nello Sheol,
e la vita l'ha adorato
nella Sua resurrezione.
Benedetta la Sua vittoria

La Vergine accompagni l'anima del nostro fratello nell'abbraccio della Santissima Trinità dove, "con tutto il cuore", loderà in eterno il suo infinito Amore.
Amen