"L'essere ignota non impedisce alla verità di essere vera"
(Richard Bach)

Se è vero che l’acqua non è affatto torbida – ti dici - questo fiume sa scherzare.
Dopodiché il servizio TV da cui apprendi il nome impensato per un qualunque fiume, annunciando  che il Torbidone sta scomparendo, catalizza del tutto la tua attenzione.
E ti domandi: ”Ma sto ascoltando una notizia reale o sto proseguendo la lettura delle lezioni di Freud sull'Introduzione alla psicanalisi, là a Vienna nel lontano 1916?
Non si può fare a meno di pensare che il grande neurologo controcorrente che discettava allora di realtà invisibili ma presenti eccome all'interno di ognuno di noi, nella sua maniera più o meno arzigogolata, assolutamente arguta come solo lo humour ebraico può essere, avrebbe riferito compiaciuto e pieno di entusiasmo questa notizia che proveniva dall'Italia...
Infatti, il Torbidone va e viene, appare e scompare.
O meglio: c’è, esiste, ma esattamente come il nostro mondo profondo, scorre sotterraneo e poi, quando accade qualcosa di specifico, riappare in superficie.
Lo specifico del Torbidone pare essere il terremoto.
Lui se ne andò, scomparendo dalle campagne attorno a Norcia e da tutti i bei canali di scorrimento a lui dedicati dalla solerzia umana, dopo il terremoto del 1979.
Ed ecco che, dopo il successivo terremoto del 2016, un bel  dì (brutto a dire il vero per il popolo umbro a lui circostante) il Torbidone riappare con le sue acque assolutamente contraddittoriamente limpide.
Eccolo che scorre a tutto spiano e i solerti della protezione civile hanno subito provveduto a riincanalarlo, manco il tempo di dirgli: ”Bentornato!”.
Appaiono articoli sui giornali in cui si progetta una coltivazione estensiva sulle sponde del lago che - nel frattempo - il Torbidone  con le sue arti magiche ha contribuito a creare dal nulla, quando, arrivati ad oggi, il Tiggì ci informa che il Torbidone se ne sta ricominciando ad andare.
Cala vistosamente il livello delle acque.
La terra sembra pronta a riprendersi quanto, per lo spazio di un breve triennio, ci aveva permesso di godere…
Questo Torbidone - mi  si consenta il gioco di parole -  forse un Tor-Bidone bell'e buono indica senz'altro qualcosa che un po’ - lo ammetto - intimorisce… ci sono quindi fatti naturali che a nostro perenne dispetto coabitano con noi ma non si fanno mettere in canali di contenzione a bella posta per nemmeno uno spazio decente di tempo?
Come un bel sogno dal quale una volta risvegliati non possiamo trattenere che un senso di fugace azzurrità  prima che ,subito, la luce del giorno la scolori in grigio quotidiano, così uno scorrere sotterraneo ci corre sotto i piedi e, quando meno ce lo aspettiamo, riaffiora per ricordarci che noi non sappiamo niente, non siamo niente e ci dobbiamo solo saper accontentare, e così, com'è venuto, dopo un po’ si dilegua.
“Non prepariamoci una casa in cui abitare, ma una tenda da abbandonare” esortava Guglielmo di saint Thierry i suoi monaci del XII secolo.
E ti spunta un fiume sotto  piedi, ti irriga i campi, ti fa fantasticare colture da produrti ricchezze immediate e poi… poco dopo, ad argini fatti, lui, il fiume dal nome sporco ma dall'acqua cristallina non c’è più.
Notizie su di lui. Il Torbidone
Era presente sul territorio prima del terremoto del 1979, che ne aveva fatto scomparire la sorgente, è riapparso dopo la scossa del 24 agosto del 2016, con ancora più forza e portata poi dopo quella del 30 ottobre 2016, destando meraviglia, stupore e… anche diversi problemi.
E’ comparso un lago di 7 mila metri quadrati a Villa di Serravalle, vicino Norcia.
Si sospetta sia frutto del Torbidone.
Vicino al fiume Torbidone a Norcia, tornato alla luce dopo il sisma del 2016, sorgeranno impianti di frutti di bosco.