"L'essere ignota non impedisce alla verità di essere vera"
(Richard Bach)

Secondo il mio ‘tecnico’ di fiducia (io, infatti, da sola non riuscirei a concludere nulla di più che scegliere le fotografie) i visitatori, soprattutto il mese scorso, sono stati una bella quantità…
Sono felice, anche se pochissimi sono quelli che me lo testimoniano scrivendomi, di avere persone che condividono il mio sentire e spesso - ammettiamolo - il mio soffrire.
Da una sofferenza infatti il sito era nato: quella di non poter comunicare tutto quello che essendo ‘politicamente scorretto’ a pochi interessava stare a sentire.
Eppure qualcuno che ancora non è incatenato all’ovvio e allo scontato allora esiste…
Adesso, la vicenda processuale che era stata la molla iniziale per la sua assurdità nei miei confronti a spingermi a tentare una comunicazione diretta con chi avesse voluto raccogliere questo mio messaggio imbottigliato - quale io stessa mi trovo ad essere: io sono il mio stesso messaggio imbottigliato, - ha trovato una sua conclusione e l’epilogo come si è visto dai Telegiornali e dai giornali non è stata delle più fauste. Io apparivo a malapena nel mucchio dei nomi ben più altisonanti e degni di gossip, ma c’ero anch’io, sia pure come assolta (e ci mancava pure…) della prima ora che tentava, però, di riavere quello che ingiustamente imbrogli mistificati dalla parola ‘amicizia’ usata ad ogni sproposito, le hanno fatto, poi, però perdere: la mia casa.
Otto anni di immense fatiche e delusioni, sforzi e impegni per dimostrare di non essere quello che il marasma generale di altri aveva generato trascinandomici dentro, studio di codici di procedura penale(!!) ricerca di documenti, notti in bianco a fare le prove di come si può dormire in una cella di carcere con tre o quattro ‘compagne’, vergogna e solitudine immeritate, non sono bastati a rendermi ciò che è mio.
Di più: mi è stato tolto anche il fondo che - rifiutando chi di dovere marito il dovuto mantenimento - era la  mia risorsa per vivere.
Oggi comunque sono qua a dirvi grazie. Grazie perché dire ‘grazie’ riempie la vita e perché anche se nulla potete fare, almeno io so che ci siete.
In periodi di tradimento di tutto e di tutti, perfino delle persone ‘care’, questo vuol dire tanto. Grazie allora!
E, come potrò, se potrò, ci vedremo ancora su queste lunghezze d’onda.

(immagine: Sciarrapico)